Spalletti e la Juventus avanti insieme: accordo per il rinnovo fino al 2028
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Conferenza stampa Spalletti: “Potrà essere la partita di Vlahovic, la squadra non verrà stravolta dal mercato”

Spalletti carica la Juve in vista di Lecce: “Serve responsabilità, il dolore delle sconfitte deve darci forza”. Il tecnico annuncia il possibile ritorno di Vlahovic dal 1′ e fa autocritica su Openda: “L’ho escluso, ma forse ho sbagliato”. Sul mercato: “La squadra non verrà stravolta”.

Luciano Spalletti ha presentato Lecce-Juve, sfida da non sbagliare per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Di seguito le sue parole.

Conferenza stampa Spalletti: “Ogni tanto ci è mancato qualcosa, serve responsabilità”

ATTEGGIAMENTO –Noi vogliamo ripartire da quella che è stata la fine della partita precedente. Se uno stadio come quello dell’Allianz, abituato a vincere le partite, applaude dopo un risultato negativo contro una squadra assolutamente da battere, vuol dire che non è tutto da buttare. Il nostro pubblico ci ha riconosciuto impegno e qualità: vogliamo riproporre situazioni che abbiamo fatto bene. Lo sbaglio sarebbe vedere la sfortuna“.

LECCE – Stiamo parlando di una squadra organizzata. Conosco molto bene allenatore, staff e Corvino. Giocheremo contro un Lecce che terrà il volume alto, sicuramente ci vorrà il massimo per ottenere un buon risultato. Noi lo sappiamo bene“.

VLAHOVIC TITOLARE – Può essere la sua partita da titolare. Vediamo se tutto procede in maniera normale. Non bisogna caricarlo troppo di responsabilità: la coesione di squadra viene dalla suddivisione delle qualità“.

COME AFFRONTARE LA SFIDA DI DOMANI –Ci siamo tolti qualche possibilità sicuramente. La strada è chiara, sappiamo perfettamente cosa dobbiamo fare. Bisogna essere definitivi nelle scelte e nelle intenzioni. Bisogna essere consapevoli del momento che stiamo vivendo“.

LE CERTEZZE DELLA SQUADRA –In dei momenti come questi c’è bisogno di responsabilità. La sofferenza ti dà il senso di responsabilità. Quando non si vince le partite dentro lo spogliatoio si sta male. Il dolore ti insegna delle cose e noi di dolore ne abbiamo subito questa settimana. Sono convinto che avranno una reazione, perché è proprio dal dolore che emerge una profondità che prima non possedevi. Nella vita funziona così“.

PERCEZIONE DEL PERICOLO E IL RISULTATO – Noi dobbiamo andare a consumare il pallone, percezione o non percezione. Ci vuole gas a tavoletta, consapevoli che bisognerà prendersi dei rischi. C’è solamente da esprimere, non da gestire. Noi bisogna andare a giocare la partita, a viso aperto“.

LE COSE DA VEDERE IN CAMPO –Il credere di essere forte non nasce quando tutto va bene. La maggior parte delle persone soffre di cose che devono ancora avvenire o già successe. Abbiamo tutto nelle nostre mani, non bisogna farsi condizionare dalle opinioni. Ci sono dei momenti che fanno la differenza e, ogni tanto, ce li siamo persi. Una girata di testa in ritardo, il non capire bene la situazione, il passaggio non dato con la forza giusta… Queste cose ci hanno penalizzato. L’atteggiamento della squadra, però, è sempre stato da Juventus“.

CARATTERE E PRESSIONE –Il calcio a basso punteggio viene determinato dall’episodio. Non esiste sfortuna: se va male qualcosa bisogna essere autocritici. Queta è un’imposizione di vita. Bisogna essere bravi a saper direzionare un po’ il vento. La pressione per noi è naturale. Giocare una partita così importante per noi è naturale. Sono questi i momenti decisivi“.

MANCANZA GIOCATORI ESPERTI E PARAGONE CON L’INTER –L’Inter è costruita in maniera corretta, probabilmente qualche differenza c’è. Sono d’accordo con Marotta: servono anche giocatori d’esperienza. Abbiamo fatto dei passi in avanti. Tenteremo di migliorare. Secondo me molto di questa squadra rimarrà la stessa. I giocatori devono essere convinti di far parte di questo futuro, non possiamo stravolgere completamente una squadra. Dobbiamo comunque migliorare, non c’è dubbio”.

MERCATO –Vengono fatti tanti nomi in entrata e fatta fuori gente che sta ancora lottando per obiettivi importanti. La squadra non verrà stravolta“.

OPENDA – Devo scegliere e probabilmente è stato un errore. Openda si sta impegnando bene. Il ragazzo è super professionale e gli vogliono bene tutti. Se non l’ho fatto giocare è perché credevo fossero meglio gli altri“.