A seguito del trauma distorsivo al ginocchio destro riportato durante la partita contro il Milan, Manuel Locatelli è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la sutura del menisco esterno. L’operazione, eseguita dal dottor Bertrand Sonnery-Cottet presso l’Hôpital Privé Jean Mermoz di Lione alla presenza del responsabile sanitario della Juventus, dottor Marco Freschi, è perfettamente riuscita. Lo stop previsto è lungo, tra i cinque e i sei mesi, e il giocatore inizierà da subito il percorso riabilitativo.
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Il parere dello specialista: un’operazione per salvare il menisco
L’operazione è indispensabile per proteggere il ginocchio e la carriera del giocatore, come spiega il professor Roberto Rossi, direttore di ortopedia e traumatologia dell’Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino. Il menisco laterale, fondamentale come stabilizzatore e ammortizzatore, se lesionato e non suturato chirurgicamente può portare a conseguenze serie. Rimuoverne una porzione significativa, infatti, comporterebbe versamenti, sofferenza della cartilagine e un deterioramento clinico. Per questo, sottolinea Rossi, è cruciale intervenire subito per suturare la lesione, garantendo al menisco la possibilità di guarire nonostante un recupero post-operatorio più lungo.
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Lo sfogo di Locatelli: “Sono distrutto”
Subito dopo l’intervento, il capitano bianconero ha condiviso i suoi pensieri su Instagram, senza nascondere la difficoltà del momento. “Non mentirò, non userò frasi fatte. Sono distrutto“, ha esordito Locatelli, spiegando di non essersi reso conto della gravità del problema subito dopo la partita. Ha poi espresso il suo rammarico per non poter essere in campo ad aiutare la squadra, ma ha assicurato che affronterà la riabilitazione con la massima determinazione per tornare al più presto. “La vita è fatta anche di questi momenti“, ha aggiunto, “sta a noi decidere come affrontarli: io lotterò come sempre“.




