Guerrero si presenta: 'Voglio una Juventus Women riconoscibile e che domini il gioco'
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Guerrero si presenta: ‘Voglio una Juventus Women riconoscibile e che domini il gioco’

Il nuovo tecnico della Juventus Women, Isaac Guerrero, svela la sua filosofia: un progetto ambizioso basato sulla cooperazione con le giocatrici per costruire una squadra dominante e riconoscibile.

Isaac Guerrero, nuovo allenatore della Juventus Women, ha le idee chiare. Il suo obiettivo è costruire una squadra con un’identità precisa, capace di dominare il gioco attraverso la cooperazione. Nella sua prima conferenza stampa, tenutasi a poche ore dal ritiro di Châtillon, il tecnico ha delineato un metodo di lavoro basato sul coinvolgimento diretto delle calciatrici, considerate le vere protagoniste del progetto.

Un progetto per vincere, oggi e domani

La chiamata della Juventus non ha lasciato spazio a dubbi. Guerrero ha parlato di una “forte connessione” con la dirigenza e di un’accettazione immediata della sfida. “Questo è un progetto ambizioso. Sono consapevole che dovremo provare a competere dal primo giorno”, ha spiegato il tecnico. L’ambizione non si limita al presente. L’idea è quella di gettare le basi per un’eredità duratura, in linea con la filosofia del club. “La Juventus è una squadra che gioca per vincere, punta al massimo e fino alla fine, e sono consapevole che è bello costruire un’eredità a breve e a lungo termine”. Per Guerrero, cresciuto a Barcellona negli anni ’90, allenare la Juventus rappresenta un privilegio e una grande responsabilità.

Il metodo: costruire insieme alle protagoniste

Il tecnico catalano, con oltre undici anni di esperienza al Barcellona, porta con sé una filosofia di lavoro collaborativa. “A me piace costruire insieme, la cooperazione e coinvolgere le ragazze”, ha detto Guerrero. Ha chiarito che il suo ruolo non sarà quello di imporre soluzioni dall’alto. “Non mi mostro come una persona che ‘ha tutte le risposte’, prima voglio conoscere le calciatrici e poi vediamo il gioco”. Le giocatrici saranno al centro di ogni decisione e processo di crescita. “Loro devono essere protagoniste, dovrò prendere delle decisioni, ma le coinvolgerò tanto”. L’obiettivo finale è chiaro: dare alla squadra una direzione precisa per renderla riconoscibile in campo.

Un gruppo sano e il valore dell’esperienza

Le prime impressioni sullo spogliatoio sono state positive. Guerrero ha descritto “un’atmosfera e un ambiente sani”, un fattore che ha voluto sottolineare. In questo contesto, le giocatrici con maggiore esperienza avranno un compito specifico. “Quello che chiedo sempre alle giocatrici che hanno una carriera consolidata è di essere d’esempio per le giovani e per noi”, ha affermato. Questo legame tra veterane e nuove leve, incluse le ragazze provenienti dal settore giovanile, è visto come un pilastro del progetto. Il tecnico si è detto “molto ben rappresentato da questo gruppo” e pronto a iniziare una stagione che si preannuncia competitiva, a partire dai preliminari di Women’s Champions League del 5 agosto.