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Juve, Carnevali all’Assemblea degli Azionisti: “Adoro le sfide, il pensiero finale va ai nostri tifosi “

Juve, Carnevali all’Assemblea degli Azionisti: il discorso dell’Amministratore Delegato bianconero. Le ultimissime.

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È iniziata da poco l’Assemblea degli Azionisti. Giovanni Carnevali, Amministratore Delegato e Direttore Generale della Juventus, ha preso subito la parola al fianco di Gianluca Ferrero.

Carnevali: “Dobbiamo lavorare con i fatti e rispettare ciò che ci chiede la UEFA”

Quando vivo le situazioni dall’interno, ne comprendo ancora di più l’importanza. Il pensiero finale va sicuramente ai nostri tifosi: senza il loro contributo, anche attraverso le critiche, sarebbe difficile riuscire a tirare fuori qualcosa di positivo. Sono rimasto ammirato, ad esempio, dal numero di sostenitori che ci seguono quando giochiamo le amichevoli all’estero o le partite di Europa League. Dobbiamo portare loro rispetto attraverso l’impegno, la dedizione, la serietà e la chiarezza delle idee. Oggi dobbiamo lavorare con i fatti e rispettare anche ciò che la UEFA ci chiede, comportandoci da società seria e costruendo nel tempo le condizioni per riportare in alto la Juventus.

Sono momenti utili per stare tutti insieme, dalla dirigenza agli azionisti e ai soci. Sono qui da quattro mesi e c’è ancora tanto da fare. Finora ho studiato l’organizzazione interna e la struttura della società, cercando ogni giorno di comprendere sempre meglio il mondo Juventus, con la sua storia e i suoi valori. È un compito non semplice, ma mi piace: adoro le sfide, la competizione e le cose nuove. Ci sono grandi opportunità di sviluppo anche al di fuori della componente sportiva, grazie a tutti i nostri asset: dallo J|Hotel al J|Medical, passando per il museo e lo Stadium. Visti dall’esterno, sono realtà di grande attrattiva, capaci di trasmettere la forza della Juventus.

La scelta tecnica è mirata a costruire una struttura di lavoro all’altezza della Juventus, inserendo una nuova area scouting e cercando di ottenere risultati importanti, con l’ambizione di tornare alla vittoria. L’impegno sarà totale, ma serviranno soprattutto programmazione, competitività e continuità. Il progetto deve essere chiaro e coinvolgere tutta la società: dalla prima squadra alla Next Gen, fino al settore giovanile, che deve proseguire nel proprio percorso di sviluppo. È fondamentale anche aumentare la presenza di italiani nella struttura. Per quanto riguarda il settore femminile, la Juventus è stata tra le prime società a credere in questo movimento, che continua a espandersi. Nonostante le difficoltà che il calcio femminile incontra in Italia nel proprio percorso di crescita, è un ambito che dobbiamo continuare a coltivare.