Dusan Vlahovic, ex attaccante della Juventus, in un’intervista rilasciata a Mozzart Sport ha spiegato nuovamente le ragioni della sua scelta di trasferirsi al Besiktas. Il classe 2000, senza giri di parole, si dice estremamente convinto di aver preso la decisione giusta e di aver fatto la cosa migliore lasciando i bianconeri.
La scelta del Besiktas
Il Besiktas rappresenta la decisione migliore per la mia carriera: il tempo dirà se sarà così, ma io ne sono convinto. Il loro progetto, l’ambizione e soprattutto l’allenatore hanno avuto un ruolo fondamentale. Italiano lo conosco molto bene perché abbiamo lavorato insieme alla Fiorentina e questo è stato forse l’aspetto più importante. Il campionato turco è cresciuto molto, sono arrivati giocatori importanti e ci sono stati grandi investimenti.
Il mancato rinnovo con la Juventus
Il mio contratto è scaduto il 30 giugno e sono diventato svincolato. Ho trascorso alla Juventus quattro anni e mezzo straordinari: indossare questa maglia è stato un onore e ringrazio di cuore tifosi, compagni e società. Il rammarico più grande è non aver lottato per più trofei, ma la Juve tornerà presto in alto. L’ultima stagione è stata difficile. Sono partito spesso dalla panchina unicamente per la questione del contratto in scadenza, una scelta che ho comunque accettato con professionalità. Si è scritto tanto su presunte mie richieste economiche e rinnovi, ma la verità è che abbiamo parlato con la dirigenza solo a fine stagione, senza trovare un accordo.
Ritorno alla Juventus in futuro?
So di aver commesso dei piccoli errori in passato per inesperienza, ma ho sempre dato il massimo per la maglia. Ritorno? Nel calcio mai dire mai: non escludo nessuna opzione per il futuro. Sarò sempre grato alla Juventus, il club più grande d’Italia.




