Juventus Under 15, doppio campionato per far crescere tutti: la scelta spiegata da Marchio
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Juventus Under 15, doppio campionato per far crescere tutti: la scelta spiegata da Marchio

L’allenatore Massimiliano Marchio svela la nuova strategia per la Juventus Under 15: un doppio campionato per garantire spazio a tutti e combattere le disparità di crescita. Un progetto basato sui valori.

La Juventus Under 15 si prepara a una stagione particolare, articolata su due percorsi paralleli. La formazione bianconera sarà infatti impegnata sia nel campionato Under 15 di Serie A e B sia in quello di Serie C, una soluzione adottata anche dall’Under 16 con l’obiettivo di offrire maggiori opportunità di crescita all’intero gruppo.

Due competizioni per valorizzare l’intera rosa

A spiegare le ragioni della scelta è stato il tecnico Massimiliano Marchio, che potrà contare su una rosa composta da 29 giocatori. L’idea nasce dalla volontà di garantire spazio e continuità a tutti i ragazzi, tenendo conto delle diverse fasi di sviluppo che caratterizzano questa fascia d’età.

“Alla loro età c’è una forte diversità nell’evoluzione e nella crescita biologica”, ha sottolineato l’allenatore. Alcuni giovani sono già più strutturati fisicamente, mentre altri necessitano di tempi differenti per completare il proprio percorso. La partecipazione a due campionati consentirà quindi di distribuire meglio il minutaggio e permettere a ogni calciatore di mettersi in evidenza.

Marchio ha inoltre evidenziato come questa soluzione rappresenti un segnale concreto di fiducia verso tutto il gruppo, evitando che chi gioca meno possa sentirsi ai margini del progetto tecnico.

Un gruppo costruito sui valori bianconeri

L’allenatore ha trovato una squadra composta in larga parte da ragazzi cresciuti nel vivaio juventino, ai quali si sono aggiunti tre nuovi innesti. Le prime settimane di lavoro hanno lasciato sensazioni positive sotto il profilo dell’impegno e della coesione.

Alla base del progetto restano i valori storicamente associati al club: rispetto, educazione e cultura del lavoro. Elementi che, secondo Marchio, devono accompagnare i giovani non solo sul campo ma anche nella vita quotidiana.

La battaglia contro la pigrizia

Tra i concetti più presenti nel lavoro dello staff c’è quello della lotta alla pigrizia, interpretata sia dal punto di vista sportivo sia da quello educativo. Per Marchio la crescita passa anche attraverso piccoli gesti quotidiani, dalla capacità di stare insieme senza dipendere dal telefono fino alla disponibilità a compiere uno sforzo in più per aiutare un compagno durante una partita.

Un percorso che mette al centro la formazione del ragazzo prima ancora del risultato, con la Juventus intenzionata a utilizzare la doppia competizione come strumento per accelerare la crescita tecnica, umana e caratteriale dell’intero gruppo.