Una doppietta di Edon Zhegrova non è bastata alla Juventus, sconfitta 3-2 dal Sassuolo in un finale caotico. Al Mapei Stadium la squadra di Luciano Spalletti ha pagato la gestione disordinata degli ultimi minuti. Ha subito il gol decisivo di Adzic al 90′ dopo aver recuperato due volte lo svantaggio.
Zhegrova illude, la difesa crolla
La partita si è infiammata nell’ultima mezz’ora. Dopo il vantaggio neroverde firmato da Esposito al 64′, la reazione bianconera è arrivata a nove minuti dal termine con il gol dell’1-1 di Zhegrova. L’attaccante era subentrato dalla panchina. La Juve ha spinto per la vittoria, ma il portiere Muric ha compiuto un intervento decisivo su Alajbegovic, mentre Woltemade ha sprecato un’occasione. All’88’ Bowie ha riportato avanti il Sassuolo. La risposta è stata immediata: un minuto dopo, ancora Zhegrova ha trovato la rete del 2-2. Una doppietta che sembrava garantire almeno un punto. Invece di gestire il risultato, la Juventus ha continuato ad attaccare senza equilibrio.
Possesso sterile e poca concretezza
La sconfitta è maturata nel finale, ma ha radici in una prestazione discontinua. Spalletti aveva confermato il 4-2-3-1 con Kolo Muani unica punta, supportato da Alajbegovic, Conceição e Nico Gonzalez. Nel primo tempo i bianconeri hanno mantenuto il controllo del gioco senza creare grossi pericoli. Il ritmo era basso. Teun Koopmeiners ha avuto una buona occasione ma la sua conclusione è risultata debole. All’intervallo Spalletti ha sostituito Jhon Lucumí, ammonito, con Kelly. Più tardi ha inserito anche Sarr per il suo debutto, al posto di Koopmeiners. La squadra ha continuato ad attaccare senza proteggersi adeguatamente, concedendo ampi spazi.
La gestione finale condanna Spalletti
Il colpo del ko è arrivato al 90′ per mano di Adzic, giocatore ceduto in prestito proprio dalla Juventus. L’attaccante ha trovato lo spazio per battere Vicario e fissare il punteggio sul 3-2.




