La prestazione di Randal Kolo Muani in Juventus-Milan finisce sotto la lente d’ingrandimento. Ospite di DAZN, il giornalista Andrea Marinozzi ha analizzato la prova dell’attaccante francese, evidenziando le difficoltà della squadra e promuovendo la gestione post-partita di Luciano Spalletti.
Una sfida deludente e vecchi fantasmi
La sfida tra i numeri nove, Kolo Muani per la Juventus e Gonçalo Ramos per il Milan, ha deluso le attese. Secondo Marinozzi, l’attaccante rossonero è stato servito poco, mentre la prova del bianconero è stata definita pessima. Il problema del centravanti per la Juventus rimane una questione aperta. La squadra ha inoltre manifestato fragilità già viste nella passata stagione, subendo gol al primo tiro subito, nonostante la presenza di sette volti nuovi in campo. Questi segnali, ha fatto notare il giornalista, si erano già visti contro Frosinone e Parma. Sulla prestazione hanno pesato anche le assenze di Weston McKennie e Khéphren Thuram.
La gestione di Spalletti per evitare un nuovo ‘caso David’
Marinozzi ha condiviso l’approccio di Luciano Spalletti nelle dichiarazioni post-partita su Kolo Muani. “Ha fatto bene secondo me, in questo momento ha bisogno più di carota che di bastone, di essere gestito emotivamente”, ha spiegato il giornalista. Un cambio di registro rispetto alla comunicazione usata dopo la partita con il Frosinone, ritenuta sbagliata. L’obiettivo è recuperare il giocatore per non incappare in un altro ‘caso David’, un precedente in cui un calciatore ha gettato la spugna troppo presto. “Poi non dimentichiamo che a Torino è arrivato anche Woltemade, ha caratteristiche diverse e magari potrà aiutarlo”, ha concluso Marinozzi.




