La trasferta di Venezia ha lasciato indicazioni importanti in casa Fiorentina. Oltre al risultato, Paolo Vanoli ha ricevuto risposte incoraggianti da alcuni interpreti destinati ad avere un ruolo chiave nel corso della stagione. Tra questi spicca Nicolò Fagioli, protagonista di una prestazione di alto livello che ne ha confermato il peso crescente all’interno della squadra viola e che gli avrebbe fatto conquistare il titolo di MVP se non fosse stato per la tripletta dell’ex Real Madrid Mastantuono.
Fagioli punto di riferimento della manovra
L’ex centrocampista della Juventus è stato il giocatore più coinvolto nella costruzione del gioco, toccando ben 78 palloni nel corso della gara. Numeri che certificano la sua centralità nello sviluppo della manovra e la fiducia riposta nei suoi confronti da Vanoli.
Fagioli ha abbinato qualità, personalità ma anche doti di interdizione, riuscendo a dettare i tempi del gioco e contribuendo in fase offensiva con un assist. Una prestazione completa che ha permesso alla Fiorentina di trovare ordine e fluidità nelle diverse fasi del match.
Il feeling con Vanoli continua a crescere
Il rapporto tecnico tra Fagioli e Vanoli non nasce oggi. Già nella scorsa stagione l’allenatore aveva individuato nel centrocampista uno degli elementi su cui costruire il proprio progetto tattico, affidandogli responsabilità importanti in cabina di regia.
La gara di Venezia ha rappresentato un’ulteriore conferma di questa scelta. Schierato davanti alla difesa, Fagioli ha interpretato il ruolo con maturità, offrendo linee di passaggio costanti ai compagni e garantendo equilibrio alla squadra.




