Juventus-Lazio, Vicario senza filtri dopo il ko: "Bisogna metterci la faccia, così non andiamo da nessuna parte"
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Juventus-Lazio, Vicario senza filtri dopo il ko: “Bisogna metterci la faccia, così non andiamo da nessuna parte”

Dopo la pesante sconfitta per 0-3 contro la Lazio, il portiere Guglielmo Vicario non usa mezzi termini: chiede una reazione immediata e una presa di coscienza collettiva da parte di tutta la squadra.

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La Juventus incassa una pesante sconfitta per 0-3 contro la Lazio e a fine partita è Guglielmo Vicario a suonare la carica. Il portiere bianconero, intervenuto a DAZN, ha analizzato con lucidità e senza alibi la prestazione della squadra, chiedendo un’immediata assunzione di responsabilità da parte di tutto il gruppo.

“Prestazione sotto livello, non è da Juve”

Il portiere ha escluso la ricerca di capri espiatori, sottolineando come il peso della sconfitta debba essere condiviso. “Non c’è bisogno di scaricare colpe a qualcuno. Le responsabilità vanno distinte egualmente allo spogliatoio“, ha dichiarato Vicario, evidenziando come la performance sia stata inadeguata per gli standard del club.

Secondo l’estremo difensore, l’atteggiamento visto in campo non è accettabile. “Non ci piace aggrapparci a situazioni, non è da Juventus“, ha proseguito. “Bisogna trovare una linea affinché si possa essere competitivi ogni gara. È questo che ci chiede la storia di questo club e di questa maglietta“. Con prestazioni del genere, ha aggiunto, “non andiamo da nessuna parte“.

La via da seguire: Spalletti e lavoro individuale

La soluzione, per Vicario, passa attraverso il lavoro e la fiducia nel tecnico Luciano Spalletti. “Bisogna avere prese di coscienza di quelle che sono le cose da mettere a posto. Bisogna seguire l’allenatore di quella che è l’idea di calcio, di testa, ritmo mentale“, ha spiegato il portiere.

L’analisi si sposta poi sul piano individuale, riconoscendo che ogni giocatore gestisce le emozioni in modo diverso. Per questo, è necessario un miglioramento mirato. Vicario si è messo a completa disposizione, chiudendo con un messaggio chiaro sulla necessità di reagire subito. “Non c’è tempo di piangersi addosso. Giovedì saremo subito in campo, non c’è tempo“.