È notte fonda per la Juventus. I bianconeri falliscono clamorosamente l’esame Lazio, uscendo dal campo sconfitti per 0-3 al termine di una pessima prestazione. Dopo sette giornate la distanza dai biancocelesti e Inter è già di otto lunghezze. Di seguito le pagelle del match.
Pagelle Juve-Lazio: McKennie il peggio, Celik errore grottesco su Isaksen
VICARIO 5.5: incolpevole su tutte le reti subite, ma il passivo resta comunque pesante.
KALULU 5: risulta il meno peggio della retroguardia, anche se da un giocatore del suo livello ed esperienza è lecito attendersi ben altra solidità.
LUCUMI 4.5: sul gol del vantaggio ospite le responsabilità sono enormi: una leggerezza in marcatura che finisce per costare carissimo.
BREMER 4.5: così come Lucumí, può e deve fare molto di più in area di rigore su Provstgaard. In generale la sua è una brutta serata, nella quale soffre terribilmente la mobilità di Noslin.
CELIK 4.5: Isaksen lo punta al limite dell’area e lui gli concede ingenuamente l’interno, regalandogli il tempo e lo spazio per piazzare la palla in rete di sinistro con totale tranquillità. Una lettura tattica francamente inspiegabile. (Dal 75′ CAMBIASO s.v.).
DOUGLAS LUIZ 5: è il direttore d’orchestra di una manovra troppo passiva, lenta e priva di idee. (Dal 67′ CONCEICAO 5).
SARR 4.5: manca completamente di ritmo, apparendo spesso ritardo sia in fase di interdizione che di impostazione. (Dall’89’ BOGA s.v.).
MCKENNIE 4: Il peggiore in campo. Tecnicamente, fisicamente e tatticamente stasera è parso del tutto fuori partita: una serata da dimenticare.
NICO GONZALEZ 5: prova a scuotere i compagni sia con la voce che con i gesti. La personalità non manca neanche in una serata da incubo, ma fatica a incidere sulla trequarti. (Dal 67′ ZHEGROVA 5).
ALAJBEGOVIC 5: bocciato. Il cambio all’intervallo è sacrosanto: gli mancano il passo e la giusta intraprendenza nel puntare l’uomo e aggredire la porta. (Dal 46′ WOLTEMADE 4.5): spreca un’occasione gigantesca a inizio secondo tempo che avrebbe potuto riaprire i giochi e cambiare l’inerzia della gara.
KOLO MUANI 4.5: Alterna errori grossolani a qualche sporadica giocata discreta. La sua resta una prova largamente insufficiente, segnata soprattutto dalla grande fatica nel farsi valere in zona gol.




