Scontri prima del derby di Torino, grave un tifoso della Juventus
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Derby sospeso: la protesta bianconera per il tifoso gravemente ferito

Tensione al Derby della Mole: scontri e un tifoso gravemente ferito portano al rinvio della partita. La protesta degli ultras bianconeri e le parole di Spalletti.

Il Derby della Mole è rimasto bloccato per oltre un’ora. I giocatori della Juventus, dopo il riscaldamento, sono rientrati negli spogliatoi su richiesta dei propri ultras, scossi per il grave ferimento di un tifoso bianconero negli scontri del pomeriggio. La partita è iniziata con un forte ritardo in un clima surreale, segnato dalla violenza e dalle proteste.

Scontri e un tifoso in prognosi riservata

La tensione è esplosa intorno alle 17:30 nell’area tra piazzale San Gabriele di Gorizia e via Filadelfia. Le forze dell’ordine sono intervenute per separare le due tifoserie, ma la situazione è degenerata con il lancio di bottiglie, pietre e torce. Il bilancio è di quattro agenti feriti e otto sostenitori juventini fermati. A scatenare la rabbia del settore ospiti è stata la notizia delle condizioni di un tifoso bianconero, membro del gruppo Viking. Colpito alla testa da una bottiglia, l’uomo è stato trasportato d’urgenza prima all’ospedale Mauriziano e poi al Cto di Torino, dove ha subito un intervento chirurgico per un trauma cranico. Le sue condizioni hanno reso necessario il ricovero in prognosi riservata.

La protesta e le parole di Comolli

La notizia del ferimento ha spinto i gruppi organizzati della Juventus a chiedere alla squadra di non giocare. Dopo essere entrati nel settore ospiti, hanno richiamato i giocatori per comunicare l’accaduto, intonando il coro “Non giocate la partita”. Durante la lunga attesa, l’amministratore delegato Damien Comolli ha spiegato la situazione in diretta televisiva. “C’è un nostro tifoso in ospedale in seguito agli scontri che hanno preceduto il derby e per questo motivo stanno chiedendo di non disputare la partita”, ha detto, aggiungendo che la gara non era a rischio e che si sarebbe recato in ospedale dopo il fischio finale.

La decisione di giocare e il messaggio di Spalletti

Dopo una riunione tra prefettura, questura, Lega Serie A e i rappresentanti dei club, è stato deciso di far disputare l’incontro. La conferma ha provocato la reazione di una parte del tifo organizzato. Molti sostenitori bianconeri hanno abbandonato lo stadio per protesta, seguiti anche da una parte della Curva Maratona che ha rimosso gli striscioni. Al termine della gara, Luciano Spalletti ha espresso piena solidarietà. “Società, giocatori ed io siamo tutti vicini al letto del nostro tifoso. Mi torna in mente la comunicazione di ieri di vietare il bianco e il nero sugli spalti: assurdo, questa cosa va combattuta. Abbracciamo il tifoso, come tutti coloro che hanno abbandonato lo stadio: hanno fatto bene ad andarsene”.