L’analisi di Alessandro Del Piero sul percorso della Juventus in Europa League arriva dai microfoni di Sky Sport. L’ex capitano bianconero ha inquadrato la competizione come un’arma a doppio taglio per club come la Juve e il Milan, definendola una coppa “strana” in cui si ha “tutto da perdere”. Secondo Del Piero, l’approccio mentale all’Europa League è più complesso e potenzialmente più insidioso. In Champions League, infatti, una sconfitta può essere messa in conto.
La chiave è l’intensità
Per l’ex numero 10, la partecipazione a questa coppa deve rappresentare lo stimolo per un “cambio emotivo” e una “riscossa dal punto di vista morale”. Del Piero si aspetta un segnale chiaro dalla squadra, che dimostri di voler puntare alla vittoria finale e di non essere quella vista contro il Sassuolo. “Oggi l’intensità sarà tutto”, ha affermato. Secondo lui, la Juventus può vincere il trofeo solo a una condizione: non considerarlo una competizione di seconda fascia. Ha anche fatto notare come i bianconeri abbiano intrapreso un nuovo percorso, ma il tempo a disposizione è poco e bisogna “fare in fretta”.
Un digiuno che pesa
Del Piero ha poi riflettuto sul lungo digiuno europeo della Juventus. “30 anni fa gli ultimi trofei internazionali? Sembra incredibile”, ha commentato. Un periodo in cui, però, il club ha raggiunto cinque finali di Champions League. Pur rappresentando traguardi importanti, queste sconfitte pesano. “Da quella Champions e da quella Supercoppa non abbiamo più vinto nulla in campo europeo”, ha ricordato.




