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Koopmeiners non cerca alibi: “Questo è il minimo che dobbiamo fare”

Amarezza in casa Juventus dopo l’uscita dalla Champions. L’olandese analizza la sconfitta col Galatasaray e fissa l’asticella per il futuro della squadra.

La delusione brucia. L’eliminazione dalla Champions League contro il Galatasaray lascia il segno in casa Juventus, ma Teun Koopmeiners, protagonista con una doppietta all’andata, non cerca scuse. Le sue parole a fine gara sono un misto di rammarico e consapevolezza, un punto da cui ripartire. “Questo è il minimo che dobbiamo fare, ogni partita”, ha dichiarato l’olandese, fissando un nuovo standard per la squadra.

Una partita dai due volti

La prestazione contro i turchi ha lasciato l’amaro in bocca. “Abbiamo fatto una grande partita anche in 10 uomini“, ha spiegato Koopmeiners, riferendosi all’espulsione di Lloyd Kelly, giudicata ingiusta dal centrocampista: “Questo non è rosso“. La squadra ha tenuto bene il campo per 90 minuti, ma qualcosa si è spento dopo. “Forse i primi minuti dei supplementari abbiamo fatto qualcosa, ma dopo il controllo della partita è andato via”. Pesa sull’esito finale anche un’occasione non sfruttata da Edon Zhegrova. “Ho pensato che se faceva il 4-0 anche dopo non era finita, ma era una grande occasione. Lui voleva fare gol. Mi dispiace che alla fine è andata così”.

Lo standard per il futuro

Il centrocampista non si limita a commentare la singola partita. Guarda oltre. L’atteggiamento e l’intensità mostrati contro il Galatasaray non devono essere un’eccezione, ma la regola. Un messaggio forte e diretto a tutto l’ambiente bianconero. “Non solo oggi, dobbiamo imparare anche nelle altre partite“, ha insistito Koopmeiners. La lezione ricevuta in Europa deve servire da catalizzatore per il resto della stagione. “Dobbiamo dire a tutti che è il minimo livello che dobbiamo avere”.