La Juventus acquista il J|hotel: l'impatto dell'operazione su conti e strategia
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La Juventus acquista il J|hotel: l’impatto dell’operazione su conti e strategia

La Juventus acquista il J|hotel. L’operazione da 23 milioni, con un esborso netto di 14, mira a creare valore da reinvestire sul mercato e a rafforzare la rosa.

Un’operazione da 23 milioni di euro per la Juventus. Il club bianconero ha formalizzato l’acquisto dell’immobile che ospita il J|hotel, portando a compimento un percorso di consolidamento del proprio patrimonio immobiliare. L’accordo con REAM SGR S.p.A., società di gestione del Fondo J Village, è stato siglato il 20 marzo 2026. Un passo che rafforza la struttura societaria e la visione a lungo termine del club.

Controllo totale degli asset

Con questo acquisto, la Juventus diventa proprietaria di tutti gli immobili strategici in cui opera. Un caso quasi unico nel panorama europeo. Il club possiede ora l’Allianz Stadium, con lo Juventus Museum, il Megastore e il J|medical, oltre all’Headquarters e al Training Center della Continassa, l’Allianz Training Center di Vinovo e il Juventus Creator Lab. Il J|hotel completa il cerchio. Questa strategia mira a creare un modello di business solido e diversificato, meno dipendente dai soli risultati sportivi. Il valore di mercato di questi asset immobiliari supera il costo di costruzione, che al 31 dicembre 2025 era di circa 220 milioni di euro.

I dettagli dell’operazione

Il corrispettivo di 23 milioni di euro, definito anche sulla base di una perizia di esperti terzi, si traduce in un esborso netto per la Juventus di circa 14 milioni, in virtù della sua partecipazione del 41% nel fondo. L’obiettivo è ottimizzare i costi e aumentare le sinergie di ricavo, unendo la proprietà dell’immobile alla gestione, già affidata alla controllata B&W Nest S.r.l. La struttura alberghiera, che ha registrato oltre 200mila presenze negli ultimi anni, ha mostrato un andamento positivo in termini di apprezzamento e performance. Dal punto di vista finanziario, i costi legati ad ammortamenti e oneri saranno inferiori al canone d’affitto sostenuto finora. L’operazione, il cui perfezionamento è previsto entro metà maggio, non avrà impatti negativi sui parametri di UEFA e FIGC e non limiterà gli investimenti futuri, permettendo anzi di creare valore da reinvestire nel rafforzamento della rosa. La società valuterà se finanziare una parte dell’acquisto con risorse esterne.